Visita alla Mefite in Valle d'Ansanto, porta degli Inferi di Virgilio

La voragine che Virgilio descrisse come porta degli inferi

Nel libro settimo dell'Eneide, versi 563-571, Virgilio descrive una valle boscosa attraversata da un torrente che scava un antro, lo specus horrendum del testo latino, da cui si aprono le pestiferas fauces, le fauci pestifere di un varco per gli inferi. Gli studiosi identificano da tempo il luogo descritto con la Mefite di Rocca San Felice. Dal bacino risalgono in continuazione anidride carbonica e idrogeno solforato, gas che hanno reso sterile la vegetazione per centinaia di metri e che nel corso dei secoli hanno causato la morte di animali e persone. Per questo l'accesso diretto all'invaso è vietato e il sito è sorvegliato con rilevatori di gas: la visita si svolge lungo un percorso perimetrale segnalato. Nell'area archeologica adiacente restano i resti del santuario italico dedicato alla dea Mefitis, frequentato dagli Irpini dal settimo secolo avanti Cristo.

Dove si trova

Visita alla Mefite in Valle d'Ansanto, porta degli Inferi di Virgilio si trova a Rocca San Felice, nei 25 borghi dell'Alta Irpinia. Scopri Rocca San Felice.

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